<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per Galleria Margherita</title>
	<atom:link href="http://www.galleriamargherita.it/main/comments/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.galleriamargherita.it/main</link>
	<description>Solo un altro sito WordPress</description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 Mar 2013 11:38:01 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
	<item>
		<title>Commenti su GIULIO DE MITRI: “ALI” UN VOLO DI SPERANZA E DI LIBERTA&#8217; di admin</title>
		<link>http://www.galleriamargherita.it/main/giulio-de-mitri-%e2%80%9cali%e2%80%9d-un-volo-di-speranza-e-di-liberta#comment-11</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 11:38:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.galleriamargherita.it/main/?p=573#comment-11</guid>
		<description>“Un volo di farfalle - scrive nella presentazione delle opere Roberto Lacarbonara - la frenesia leggera di un canto verticale tra la terra e la luce. De Mitri insegue le tracce e le svolte del sogno di Hypnòs, nel luogo dove i sogni s’insinuano segreti e dove l’anima si desta manifesta. Guardando il cielo schiarire, le ali di farfalla incidono l’azzurro, in negativo, come porzioni sottratte all’immenso e radunate nel tratto esatto, minimale ed essenziale del disegno. Le tavole raccontano lo studio di un percorso di ascensione e trasformazione del corpo attraverso un’allegoria che nutre secoli di storia e di leggende. Sulle cose terrene sfiorate dalle farfalle si posa trasparente la meraviglia della libertà che, mentre conduce l’animale dalla condizione di bruco a quella di larva e di crisalide, così consegna l’uomo all’universo, al fianco delle cose senza peso, delle idee, di Psyche. La luce azzurra e adamantina con cui l’artista indugia nel lavoro di scultore, diventa nei disegni il centro di un moto simbolico che racconta l’armonia tra vita ed eternità, tra desiderio e bisogno, tra istinto e idealità. Le luci a mezzaria e i chiaroscuri, come ombre gettate sulle cose perdute, dicono che una farfalla può sorvolare e sopportare la memoria recando sulla propria livrea un frammento opalescente, la sintesi purissima di ogni colore, bianchissima per effetto di una sublimazione interiore e monadica. È l’incanto di un’arte che pensa per gioco, ludicamente e beatamente, come d’infanzia, come un ricordo impreciso ma pienissimo di emozione, in cui non manca niente. Come in un viaggio che punta dritto, al largo e  verso il cielo.”
L&#039;evento sarà introdotto da Ilaria Margherita, direttrice dell&#039;omonima Galleria e sarà presentato dai critici Pierfranco Bruni (scrittore e giornalista RAI), Roberto Lacarbonara (critico d&#039;arte e curatore indipendente), Silvano Trevisani (scrittore e capo-redattore cultura del Corriere del Giorno).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Un volo di farfalle &#8211; scrive nella presentazione delle opere Roberto Lacarbonara &#8211; la frenesia leggera di un canto verticale tra la terra e la luce. De Mitri insegue le tracce e le svolte del sogno di Hypnòs, nel luogo dove i sogni s’insinuano segreti e dove l’anima si desta manifesta. Guardando il cielo schiarire, le ali di farfalla incidono l’azzurro, in negativo, come porzioni sottratte all’immenso e radunate nel tratto esatto, minimale ed essenziale del disegno. Le tavole raccontano lo studio di un percorso di ascensione e trasformazione del corpo attraverso un’allegoria che nutre secoli di storia e di leggende. Sulle cose terrene sfiorate dalle farfalle si posa trasparente la meraviglia della libertà che, mentre conduce l’animale dalla condizione di bruco a quella di larva e di crisalide, così consegna l’uomo all’universo, al fianco delle cose senza peso, delle idee, di Psyche. La luce azzurra e adamantina con cui l’artista indugia nel lavoro di scultore, diventa nei disegni il centro di un moto simbolico che racconta l’armonia tra vita ed eternità, tra desiderio e bisogno, tra istinto e idealità. Le luci a mezzaria e i chiaroscuri, come ombre gettate sulle cose perdute, dicono che una farfalla può sorvolare e sopportare la memoria recando sulla propria livrea un frammento opalescente, la sintesi purissima di ogni colore, bianchissima per effetto di una sublimazione interiore e monadica. È l’incanto di un’arte che pensa per gioco, ludicamente e beatamente, come d’infanzia, come un ricordo impreciso ma pienissimo di emozione, in cui non manca niente. Come in un viaggio che punta dritto, al largo e  verso il cielo.”<br />
L&#8217;evento sarà introdotto da Ilaria Margherita, direttrice dell&#8217;omonima Galleria e sarà presentato dai critici Pierfranco Bruni (scrittore e giornalista RAI), Roberto Lacarbonara (critico d&#8217;arte e curatore indipendente), Silvano Trevisani (scrittore e capo-redattore cultura del Corriere del Giorno).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su IL CIELO IN UNA SCATOLA di admin</title>
		<link>http://www.galleriamargherita.it/main/il-cielo-in-una-scatola#comment-8</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 17:00:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.galleriamargherita.it/main/?p=551#comment-8</guid>
		<description>La Galleria Margherita di Taranto, in occasione dell&#039;inaugurazione dei nuovi spazi espositivi in Corso Umberto 91 a/b, presenta sabato 6 ottobre alle ore 18.30 una singolare mostra di arte contemporanea, intitolata IL CIELO IN UNA SCATOLA, Quindici presenze nell&#039;arte contemporanea.
Le opere sono ospitate nella nuova sede della Galleria in cui si sposano la tradizione delle volte in carparo dello stabile d&#039;epoca, dei mobili, dei dipinti e degli oggetti antichi con l&#039;essenziale, il moderno ed il bianco dominante. 
L&#039;evento rientra nell’ottava Giornata del Contemporaneo, edizione 2012, promossa da AMACI Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.
La mostra è curata da Simona Caramia, critico e curatore indipendente, ed annovera quindici artisti  appartenenti a generazioni, formazione e linguaggi artistici diversi: Karin Andersen, Caterina Arcuri, Angelo Casciello, Bruno Ceccobelli,  Riccardo Dalisi, Fernando De Filippi, Danilo De Mitri,  Giulio De Mitri, Lucio Del Pezzo, Iginio Iurilli, Giuseppe Maraniello, Antonio Paradiso, Pino Pinelli, Giuseppe Spagnulo, Mauro Staccioli.
La mostra reinventa e racconta nuovi e speranzosi sogni: il cielo in una scatola, idea utopica e al contempo fascinosa che solo l&#039;arte può regalare, fornendo emozione, stupore e meraviglia.  
La scatola, luogo dell’anima, è scrigno in cui custodire segreti, speranze, timori; manifestazione tangibile del mistero, contenitore chiuso ermeticamente o aperto ed esposto alle passioni.
In ogni caso dono unicum e personale da offrire al prossimo, in un gesto di altruismo o per impellente necessità di dare o darsi. 
Il dono rivela una parte del proprio io; stati d&#039;animo o tensioni spirituali cosicché ognuno riproponga se stesso nella scatola, colmandola delle proprie parole o immergendola nei propri silenzi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Galleria Margherita di Taranto, in occasione dell&#8217;inaugurazione dei nuovi spazi espositivi in Corso Umberto 91 a/b, presenta sabato 6 ottobre alle ore 18.30 una singolare mostra di arte contemporanea, intitolata IL CIELO IN UNA SCATOLA, Quindici presenze nell&#8217;arte contemporanea.<br />
Le opere sono ospitate nella nuova sede della Galleria in cui si sposano la tradizione delle volte in carparo dello stabile d&#8217;epoca, dei mobili, dei dipinti e degli oggetti antichi con l&#8217;essenziale, il moderno ed il bianco dominante.<br />
L&#8217;evento rientra nell’ottava Giornata del Contemporaneo, edizione 2012, promossa da AMACI Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.<br />
La mostra è curata da Simona Caramia, critico e curatore indipendente, ed annovera quindici artisti  appartenenti a generazioni, formazione e linguaggi artistici diversi: Karin Andersen, Caterina Arcuri, Angelo Casciello, Bruno Ceccobelli,  Riccardo Dalisi, Fernando De Filippi, Danilo De Mitri,  Giulio De Mitri, Lucio Del Pezzo, Iginio Iurilli, Giuseppe Maraniello, Antonio Paradiso, Pino Pinelli, Giuseppe Spagnulo, Mauro Staccioli.<br />
La mostra reinventa e racconta nuovi e speranzosi sogni: il cielo in una scatola, idea utopica e al contempo fascinosa che solo l&#8217;arte può regalare, fornendo emozione, stupore e meraviglia.<br />
La scatola, luogo dell’anima, è scrigno in cui custodire segreti, speranze, timori; manifestazione tangibile del mistero, contenitore chiuso ermeticamente o aperto ed esposto alle passioni.<br />
In ogni caso dono unicum e personale da offrire al prossimo, in un gesto di altruismo o per impellente necessità di dare o darsi.<br />
Il dono rivela una parte del proprio io; stati d&#8217;animo o tensioni spirituali cosicché ognuno riproponga se stesso nella scatola, colmandola delle proprie parole o immergendola nei propri silenzi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su GEOMETRIE DEL DESIDERIO di admin</title>
		<link>http://www.galleriamargherita.it/main/geometrie-del-desiderio#comment-2</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jun 2012 13:52:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.galleriamargherita.it/main/?p=535#comment-2</guid>
		<description>TRA PAROLA E IMMAGINE
INCONTRO CON LA POESIA DI SILVANO TREVISANI E INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “GEOMETRIE DEL DESIDERIO”:
DIECI ARTISTI, DI FAMA NAZIONALE, OMAGGIANO IL POETA

Venerdì 15 giugno alle ore 18.00 doppio appuntamento culturale – un significativo connubio tra arti letterarie e arti visive – alla Galleria Margherita di Taranto (Corso Umberto, 79/C).
Sin dagli anni Settanta la Galleria Margherita si è fatta promotrice di un susseguirsi di incontri culturali all’insegna delle Arti letterarie e delle Arti visive.
Questo nuovo incontro tra parola e immagine - dedicato alla poesia di Silvano Trevisani e al coinvolgimento di dieci artisti (Caterina Arcuri, Nicola Carrino, Lucilla Catania, Bruno Ceccobelli, Fernando De Filippi, Giulio De Mitri, Iginio Iurilli, Antonio Paradiso, Giuseppe Spagnulo, Antonio Violetta) – ne è una ulteriore conferma.
La parola e l’immagine insieme sono un binomio sinergico e comunicativo che sintetizzano al meglio la fusione di due fenomenologie artistiche apparentemente opposte, ma entrambe tese a esprimere e a rendere completi i messaggi culturali. 
Il primo appuntamento prevede la presentazione dell’ultima silloge poetica di Silvano Trevisani (L&#039;altra vita delle parole, Edizioni Memapress, Roma-Alghero, 2012). Dopo la raccolta Poesie, del 1995 con prefazione di Giacinto Spagnoletti, Silvano Trevisani affida alla stampa quest’ultima raccolta di testi poetici, scritti negli ultimi anni. “Essi riprendono – come scrive nella post-fazione del volume il poeta e critico Cristanziano Serricchio – temi già vissuti dal poeta e documentano il cammino di una vita intesa a raccogliersi e a meditare sul senso dell’esistenza di fronte agli avvenimenti, alle ansie, alle minacce di un tempo come il nostro denso di incertezze e rovine non solo materiali. Il poeta resta avvinto dalla forza delle circostanze che lo spingono a rintracciare nella realtà compromessa quei valori sopravvissuti nel rapporto umano, come gli affetti intimi, primo fra tutti l’amore. Ma tale forza si rivela insopprimibile nel dissidio fra speranza e dolore, di cui si nutre un rapporto essenziale e difficile come l’amore”.
Da contraltare – il secondo appuntamento – l’inaugurazione di una singolare mostra, progettata e realizzata per l’occasione e intitolata “Geometrie del desiderio”, annovera dieci noti artisti appartenenti a generazioni, formazione e linguaggi artistici diversi, personalità di riconosciuto prestigio nel panorama artistico nazionale Gran parte di essi si sono già relazionati con l’autore attraverso un sodalizio di amicizia e di collaborazione. 
“I discorsi avviati in questa mostra - scrive nella presentazione in catalogo il curatore Roberto Lacarbonara -  appartengono a due registri ibridi e geneticamente mutevoli: la poesia e l’immagine. La loro eterna contesa, dispiegata tra scrittura letteraria ed estetica, non approda ad alcuna terraferma ma avvalora l’ipotesi di semiosi circolari in cui verbo e segno rilanciano continuamente il senso oltre ogni sosta, oltre ogni definizione. 
I dieci artisti convocati intonano linguaggi differenti muovendosi nella periferia di un immaginario in cui risiedono simbolismi e grafemi di una cultura mediterranea, di un passato ancora non compiuto sulle cui radici si innestano anche i versi del poeta pugliese Silvano Trevisani, interlocutore vivace e inquieto, interprete di una scrittura che – come osserva il critico Plinio Perilli – “smentisce la poesia melanconica, statica e romantica dell’immobile Sud”. Da una visione privilegiata e complessiva, già oltre i singoli percorsi intrapresi dagli artisti, si abbraccia l’univoca tensione che trattiene insieme le opere lungo un discorso profondamente umano e radicalmente introspettivo. Opere che interrogano la stessa sorgente e che svelano la stessa matrice: la natura del desiderio, la sua intrinseca inaccessibilità immediata.”
Con la poesia di Silvano Trevisani e le opere degli artisti riscopriamo, nel rapporto totalmente libero tra arte e letteratura, “nuovi percorsi, nuovi punti di vista sulle cose -come afferma Ilaria Margherita, direttrice dell&#039;omonima galleria - superando stereotipi e pregiudizi visivi, creando nuove modalità di relazioni e di comunicazione sociale”.
L&#039;incontro culturale sarà introdotto dallo scrittore Pierfranco Bruni,  relazioneranno Plinio Perilli, poeta e critico letterario, e Roberto Lacarbonara, critico d&#039;arte.
Per l’occasione è stata realizzata una pubblicazione, editata dalla Galleria Margherita, che raccoglie poesie di Silvano Trevisani, opere degli artisti, presentazione critica e breve nota biografica sugli artisti.
La mostra, realizzata in collaborazione con il Centro per l’arte contemporanea Open Space Di Catanzaro, resterà aperta fino al 20 luglio 2012 (nei seguenti giorni ed orari: dal martedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 18.00 alle 20.00 e per appuntamento)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>TRA PAROLA E IMMAGINE<br />
INCONTRO CON LA POESIA DI SILVANO TREVISANI E INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “GEOMETRIE DEL DESIDERIO”:<br />
DIECI ARTISTI, DI FAMA NAZIONALE, OMAGGIANO IL POETA</p>
<p>Venerdì 15 giugno alle ore 18.00 doppio appuntamento culturale – un significativo connubio tra arti letterarie e arti visive – alla Galleria Margherita di Taranto (Corso Umberto, 79/C).<br />
Sin dagli anni Settanta la Galleria Margherita si è fatta promotrice di un susseguirsi di incontri culturali all’insegna delle Arti letterarie e delle Arti visive.<br />
Questo nuovo incontro tra parola e immagine &#8211; dedicato alla poesia di Silvano Trevisani e al coinvolgimento di dieci artisti (Caterina Arcuri, Nicola Carrino, Lucilla Catania, Bruno Ceccobelli, Fernando De Filippi, Giulio De Mitri, Iginio Iurilli, Antonio Paradiso, Giuseppe Spagnulo, Antonio Violetta) – ne è una ulteriore conferma.<br />
La parola e l’immagine insieme sono un binomio sinergico e comunicativo che sintetizzano al meglio la fusione di due fenomenologie artistiche apparentemente opposte, ma entrambe tese a esprimere e a rendere completi i messaggi culturali.<br />
Il primo appuntamento prevede la presentazione dell’ultima silloge poetica di Silvano Trevisani (L&#8217;altra vita delle parole, Edizioni Memapress, Roma-Alghero, 2012). Dopo la raccolta Poesie, del 1995 con prefazione di Giacinto Spagnoletti, Silvano Trevisani affida alla stampa quest’ultima raccolta di testi poetici, scritti negli ultimi anni. “Essi riprendono – come scrive nella post-fazione del volume il poeta e critico Cristanziano Serricchio – temi già vissuti dal poeta e documentano il cammino di una vita intesa a raccogliersi e a meditare sul senso dell’esistenza di fronte agli avvenimenti, alle ansie, alle minacce di un tempo come il nostro denso di incertezze e rovine non solo materiali. Il poeta resta avvinto dalla forza delle circostanze che lo spingono a rintracciare nella realtà compromessa quei valori sopravvissuti nel rapporto umano, come gli affetti intimi, primo fra tutti l’amore. Ma tale forza si rivela insopprimibile nel dissidio fra speranza e dolore, di cui si nutre un rapporto essenziale e difficile come l’amore”.<br />
Da contraltare – il secondo appuntamento – l’inaugurazione di una singolare mostra, progettata e realizzata per l’occasione e intitolata “Geometrie del desiderio”, annovera dieci noti artisti appartenenti a generazioni, formazione e linguaggi artistici diversi, personalità di riconosciuto prestigio nel panorama artistico nazionale Gran parte di essi si sono già relazionati con l’autore attraverso un sodalizio di amicizia e di collaborazione.<br />
“I discorsi avviati in questa mostra &#8211; scrive nella presentazione in catalogo il curatore Roberto Lacarbonara &#8211;  appartengono a due registri ibridi e geneticamente mutevoli: la poesia e l’immagine. La loro eterna contesa, dispiegata tra scrittura letteraria ed estetica, non approda ad alcuna terraferma ma avvalora l’ipotesi di semiosi circolari in cui verbo e segno rilanciano continuamente il senso oltre ogni sosta, oltre ogni definizione.<br />
I dieci artisti convocati intonano linguaggi differenti muovendosi nella periferia di un immaginario in cui risiedono simbolismi e grafemi di una cultura mediterranea, di un passato ancora non compiuto sulle cui radici si innestano anche i versi del poeta pugliese Silvano Trevisani, interlocutore vivace e inquieto, interprete di una scrittura che – come osserva il critico Plinio Perilli – “smentisce la poesia melanconica, statica e romantica dell’immobile Sud”. Da una visione privilegiata e complessiva, già oltre i singoli percorsi intrapresi dagli artisti, si abbraccia l’univoca tensione che trattiene insieme le opere lungo un discorso profondamente umano e radicalmente introspettivo. Opere che interrogano la stessa sorgente e che svelano la stessa matrice: la natura del desiderio, la sua intrinseca inaccessibilità immediata.”<br />
Con la poesia di Silvano Trevisani e le opere degli artisti riscopriamo, nel rapporto totalmente libero tra arte e letteratura, “nuovi percorsi, nuovi punti di vista sulle cose -come afferma Ilaria Margherita, direttrice dell&#8217;omonima galleria &#8211; superando stereotipi e pregiudizi visivi, creando nuove modalità di relazioni e di comunicazione sociale”.<br />
L&#8217;incontro culturale sarà introdotto dallo scrittore Pierfranco Bruni,  relazioneranno Plinio Perilli, poeta e critico letterario, e Roberto Lacarbonara, critico d&#8217;arte.<br />
Per l’occasione è stata realizzata una pubblicazione, editata dalla Galleria Margherita, che raccoglie poesie di Silvano Trevisani, opere degli artisti, presentazione critica e breve nota biografica sugli artisti.<br />
La mostra, realizzata in collaborazione con il Centro per l’arte contemporanea Open Space Di Catanzaro, resterà aperta fino al 20 luglio 2012 (nei seguenti giorni ed orari: dal martedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 18.00 alle 20.00 e per appuntamento)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
